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  • Redazione

Quali sono le tasse da pagare in caso di successione?

Tra dichiarazione dei politici e impianto normativo, vediamo quali sono le imposte da pagare sull'eredità


Tra gli argomenti più cliccati su Google nella primavera del 2021, è comparsa l’imposta di successione.

L’impennata delle ricerche è dovuta alla dichiarazione di un noto politico italiano che ha sottolineato l’importanza del prelievo fiscale sulle eredità.

Non che sia una novità: a governi alterni, l’argomento torna nel calendario dell’agenda politica!


Se però le dichiarazioni lasciano il tempo che trovano, rebus sic stantibus dobbiamo attenerci a ciò che dice il legislatore tributario.


Che cosa stabilisce la legge?

Il sistema delle imposte di successione è incentrato sul grado di parentela che lega il de cuius all’erede: più è stretta la parentela, meno si paga.

Inoltre, il legislatore applica apposite franchigie ed aliquote proprio per venire incontro ai familiari più vicini al de cuius.


Prendiamo in considerazione la posizione dei coniugi e parenti in linea retta.

Per costoro la legge prevede una franchigia di 1.000.000,00 di euro e un’aliquota del 4% sul patrimonio. Ciò significa che al di sotto di 1.000.000,00 di euro, il coniuge e i parenti in linea retta non dovranno pagare nulla; superata questa, si applica l’aliquota del 4%.


Per i fratelli e le sorelle, la tassazione comincia a diventare più incisiva: la franchigia scende a 100.000,00 e l’aliquota sale al 6%.

Per gli altri parenti fino al quarto grado come i cugini e gli affini in linea collaterale (fino al terzo grado) come i cognati non godono di alcuna franchigia; sono beneficiati solo attraverso l’applicazione dell’aliquota pari al 6%.

Tutti gli altri parenti, affini o estranei al vincolo familiare come può essere un amico o il compagno o la compagna, scontano l’aliquota più alta: 8%.

Ora, se questa è la situazione ad oggi, non è detto che rimanga così per il futuro.


Che cosa potrebbe accadere?

Al di là delle dichiarazioni dei politici, esiste un disegno di legge del 2015 che prevede un aumento delle imposte di successione.

Ne abbiamo parlato anche sulla nostra pagina Facebook: ecco qui il link per vedere - grafiche alla mano - come più famiglie potrebbero essere toccate dalla riforma.


Se fino ad oggi - sempre prendendo in considerazione i coniugi - il prelievo scatta ad 1 milione di euro, dopo, sempre se fosse approvata la proposta, la soglia si abbassa a 500 mila euro; e cambiano anche le aliquote.



Ma allora perché non ricorrere a strategie di pianificazione della ricchezza tra le generazioni che possono avere una minore (in alcuni casi anche assente) imposizione fiscale?


Contattaci per conoscere quali soluzioni sono applicabili al tuo patrimonio.


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