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  • Redazione

FILA: una storia tutta italiana che dura da oltre 100 anni

La famiglia Candela, nella persona di Massimo, oggi guida l’azienda Fabbrica Italiana Lapis ed Affini che dal 1920 produce matite, penne, colori, paste per modellare, tempere, colori a cera...l’indispensabile per ispirare e arricchire la vita di tutte le persone attraverso il pensiero creativo e artistico.


Secondo gli ultimi dati a disposizione, la FILA presenta un fatturato di 602,9 milioni di euro ed un utile netto di 27,3 milioni e, con oltre 8 mila dipendenti, è presente con 35 filiali in tutto il mondo (la sede ufficiale è a Pero, in provincia di Milano).

Giotto, Tratto, Das, Didò, Pongo, Lyra, Doms, Maimeri, Daler- Rowney, Canson, Princeton e Strathmore, sono i brand del Gruppo Fila.


E se oggi la FILA rappresenta un vanto per l’Italia il merito è anche legato alle operazioni di acquisizione che negli anni la famiglia Candela ha realizzato: è lo stesso Massimo Candela, principale azionista e amministratore delegato di FILA, ad affermarlo e ad aver guidato lo “shopping” di oltre 15 aziende tra cui il colosso americano Pacon Holding Company, storico marchio USA di prodotti per la scuola e il mondo degli architetti.


Era il 1920…

Ma partiamo dagli inizi. La storia della FILA nasce il 23 giugno del 1920 a Firenze: il conte Giuseppe della Gherardesca è il primo presidente dell’azienda e, insieme alla famiglia Antinori, lanciano la prima matita colorata Giotto.

È il territorio ad ispirare il logo di FILA che richiama il giglio fiorentino.

Il 1925 è l’anno delle matite colorate, i mitici Giotto che, complici il boom economico e l’accresciuto livello di scolarizzazione, diventano un asset importante dell’azienda.

La spinta alla ricerca e all’innovazione viene premiata con il premio Compasso d’oro nel 1975 grazie al pennarello Tratto Pen.


E dalla fine degli anni ’90 ad oggi, FILA non si è mai fermata

Il gruppo Fila comincia la sua espansione internazionale alla fine degli anni novanta affiancato dal socio finanziario Banca Intesa e dal fondo di private equity Edmond de Rothschild Investment Partners [1] .

Nel 1994 FILA acquisisce, da Mondadori, la storica azienda Adica Pongo, nata nel 1960 e proprietaria dei marchi Pongo, Didò e DAS.

Ma è negli anni 2000 che l’azienda punta al meglio del mercato internazionale.

La prima importante acquisizione è dell’inizio del secondo millennio con l’acquisizione dell’azienda francese OMYACOLOR SA, principale produttore mondiale di gessetti per scrivere e colorare oltreché importante realtà francese nell’ambito dei prodotti per disegnare, colorare e modellare e l’acquisizione del 50% di CLAC Ltda (Companya de Lapices y Afines Chile) joint venture cilena specializzata nella produzione di articoli da disegno.


Nel 2002 FILA acquista la spagnola Papeleria Mediterranea Sl, nel 2005 acquista l’americana Dixon Ticonderoga, leader di mercato nel settore delle matite in grafite per la scrittura ed il disegno e nel 2008 FILA acquisisce la tedesca LYRA che, fondata nel 1806 a Norimberga, è uno dei marchi più antichi al mondo[1].

Sono proprio queste ultime 2 acquisizioni a dare una forte immagine internazionale ad un gruppo nato da una famiglia italiana nel lontano 1920.


Nel 2015, la FILA si quota a Piazza Affari.

Ma gli acquisti non fermano: nel 2016 acquisisce lo storico gruppo britannico Daler-Rowney Lukas, tra i key player mondiali del Fin Art&Craft, la St. Cuthberts Holding Limited, storica cartiera inglese situata nell’area sud-ovest dell’Inghilterra attiva nella produzione della carta da disegno di alta qualità per fini artistici e la francese Canson. Fondata dai fratelli Montgolfier nel 1557, è l’azienda più prestigiosa al mondo nell’ambito della produzione e distribuzione di carte ad alto valore aggiunto per le belle arti, la scuola ed il tempo libero.

E nel 2018 sottoscrivendo l’acquisto del 100% del Gruppo statunitense Pacon, tra i principali operatori nel mercato educational e Art&Craft, e che annovera fra i suoi marchi gli iconici Princeton e Strathmore

Per arrivare ai nostri giorni: a marzo 2020 viene acquisito, dal Gruppo Ahlstrom-Munksjö, il ramo d’azienda specializzato nella produzione di carte premium[2].


Massimo Candela: al timone del Gruppo

A guidare l’azienda dal 1991 c’è Massimo Candela, subentrato al padre Alberto.

Oggi Massimo è a capo della Pencil, holding che ha il 56% dei diritti di voto e il 42,6% del capitale di Fila, quotata alla Borsa di Milano.

L’attuale assetto societario è frutto di un accordo amichevole con la sorella Simona con cui sono state definite le controversie pendenti e Massimo ha potuto così consolidare la sua posizione nel Gruppo.

Pare, infatti, che non ci fosse grande sintonia e condivisione di strategia tra i due fratelli.


[1] https://www.filagroup.it/gruppo/

[2] “M&A: Storie Italiane di successo” di Mara Monti, 2012, Gruppo Sole24Ore.


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