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Come si fa a sapere se si è stati nominati eredi?

Testamento olografo, pubblico e successione per legge determinano scenari diversi per essere rintracciati


La nomina ad eredi può avvenire tramite testamento o, in assenza del testamento, tramite la legge. Inoltre, quando si apre una successione tramite testamento bisogna distinguere se il testamento è stato olografo o pubblico.

Queste caratteristiche determinano le diverse modalità per essere rintracciati.



Testamento olografo

Se il testatore ha scritto di suo pugno le sue volontà, quindi un testamento olografo, la legge impone che chiunque lo ritrovi deve immediatamente consegnare il documento ad un notaio.

La legge vuole che un atto così importante, come le ultime volontà, non sia soggetto alla disponibilità di chiunque: infatti punisce, come indicato dall’articolo 490 del codice penale, chiunque sopprima od occulti un testamento olografo.


Nel momento in cui viene consegnato al pubblico ufficiale, questi è tenuto alla pubblicazione nelle forme indicate dalla legge.

In pratica, alla presenza di due testimoni, redige un verbale nel quale oltre ad accertare l’identità della persona che gli ha consegnato il testamento, riproduce il contenuto dello stesso.

Questo atto viene poi registrato presso l’Agenzia delle entrate per poi passare alla cancelleria del tribunale del luogo in cui si è aperta la successione.

Solo dopo questa fase, sarà cura del notaio, avvisare le persone indicate nel testamento ossia, gli eredi e i legatari.

Le convocazioni vengono inoltrate per raccomandata con ricevuta di ritorno direttamente all’indirizzo dell’erede, informazione reperibile attraverso lo stesso testamento (se il de cuius lo ha indicato) o tramite gli uffici anagrafici presenti in ogni Comune.




Testamento pubblico

Quando il notaio viene a conoscenza della morte del testatore, trasmette una copia del testamento alla cancelleria del tribunale del luogo in cui si è aperta la successione e avvisa gli eredi e i legatari.

Il testamento segreto si avvicina a quello pubblico: viene redatto in segreto dal testatore ma consegnato al notaio alla presenza di due testimoni. Il pubblico ufficiale redige verbale di consegna e sigilla il testamento così ricevuto.

Anche qui, conosciuta la morte del testatore, il notaio apre la busta sigillata che contiene il testamento.

Poi pubblica il testamento e convoca gli eredi e i legatari nelle stesse forme viste prima.



Successione legittima

Se chi viene a mancare non ha redatto alcun testamento, si apre la successione legittima; ossia quella prevista dalla legge.

Nella successione legittima, l’eredità si devolve al coniuge, ai discendenti, agli ascendenti, ai fratelli e sorelle e agli altri parenti fino al 6° grado.

Se non ci sono eredi, il patrimonio viene devoluto allo Stato.

Se si ha il sospetto di essere eredi di un parente è importante conoscere gli altri eredi e solo dopo avviare le indagini (visure immobiliari, visure societarie, visura al PRA eccetera) per conoscere il patrimonio del de cuius.


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