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Come si individua correttamente il beneficiario in una polizza vita?

La polizza vita è uno tra gli strumenti di pianificazione successoria e patrimoniale: attenzione però alla designazione dei beneficiari

Che cos’è la polizza vita

La polizza vita è un contratto assicurativo che ha la funzione di garantire ai beneficiari un capitale in caso di decesso dell’assicurato durante il corso del contratto.

É uno tra gli strumenti più adottati, insieme al testamento, per assicurare un futuro sereno alle persone a cui siamo legati come familiari o amici.


Chi sono i beneficiari?

A differenza della successione testamentaria e legittima che segue le regole stabilite dal codice civile, quando si parla di polizza vita vige l’assoluta libertà.

Il contraente può scegliere chi vuole, come abbiamo appena detto, senza dover considerare i legami famigliari né tantomeno guardare alle norme stabilite in tema quote legittime.


La designazione dei beneficiari è infatti autonoma rispetto a quella testamentaria.

La prima trova origine nel contratto, la seconda nella legge.


Spesso però quando si vogliono indicare i beneficiari, si utilizzano le forme generiche come “eredi legittimi, eredi testamentari, eredi legittimi e/o testamentari”.

E questo può determinare delle difficoltà perché la vita del contratto di assicurazione segue le regole della disciplina dei contratti e non quelle delle successioni, anche se c’è scritto eredi legittimi o testamentari.

Nel caso di più eredi anche identificati con gli eredi legittimi o testamentari, l’indennità va divisa, in mancanza di una espressa volontà da parte del contraente, in parti uguali poiché il rapporto è disciplinato da una fonte contrattuale e non si applica, quindi, la disciplina codicistica in materia di successione.

Questo è uno dei principi individuati dalla Corte di Cassazione in una tra le più recenti pronunce sulle polizze vita: la sentenza n. 11421 del 30 aprile 2021.


I beneficiari: come si designano correttamente?

Per evitare confusione e far sì che i beneficiari ricevano le somme stabilite è sufficiente indicare nella polizza:

  • nome e cognome

  • Indirizzo mail e cellulare

  • Indirizzo dell’ufficio e/o abitazione del beneficiario.

Queste indicazioni prive di riferimenti ai legami famigliari (coniuge, erede legittimi eccetera) permettono una precisa determinazione del destinatario e anche una veloce reperibilità in caso di decesso dell’assicurato.


Un’ultima accortezza….

La polizza vita garantisce una totale libertà per il contraente nella designazione dei beneficiari, tutela la privacy degli stessi, è impignorabile e insequestrabile ma, c’è sempre un ma, deve rispettare un principio fondamentale: la quota di legittima.

Con le polizze vita è possibile ledere la quota della legittima ma solo in relazione ai premi versati.

Ecco perché, per evitare che possano sorgere liti ereditarie, è bene farsi affiancare dal proprio consulente patrimoniale che verifica il rispetto delle norme e dei diritti degli eredi legittimi.



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