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Legittimi e legittimari: non è uno scioglilingua

I soggetti delle successioni



Legittimi o legittimari? Attenzione a non confondersi.


Il nostro codice civile che disciplina le successioni individua tutti i soggetti che possono essere coinvolti in una successione.


Nello specifico è erede legittimo chi è chiamato per legge a succedere ad una persona se non è stato fatto testamento. La legge (art. 565 codice civile) individua tre categorie di soggetti che sono:

1) Il coniuge

2) Discendenti, ascendenti, collaterali e parenti sino al sesto grado

3) Lo Stato.


Questi soggetti intervengono sia quando non c’è un testamento sia quando, pur essendoci, non copre tutto il patrimonio del de cuius. In questo caso, ci saranno due tipi di successione: testamentaria e legittima.


All’interno della categoria degli eredi legittimi, ci sono alcuni che godono di una posizione rinforzata: ossia, coniuge e figli e, in mancanza di questi ultimi, gli ascendenti.


La legge li definisce legittimari o eredi necessari perché, indipendentemente dalla volontà del de cuius, questi soggetti devono sempre ricevere una quota dell’eredità.


Ma perché quest’obbligo?


In Italia, a differenza di altri Paesi, vige una forte cultura della famiglia e il legislatore ha da sempre tutelato i legami familiari, soprattutto quando sono così stretti come tra marito e moglie e genitori figli.

Ciò significa che non è possibile diseredare un marito o un figlio. Se vi è un patrimonio ereditario, costoro saranno chiamati a ricevere l’eredità. Ricordiamo infatti che questi soggetti non sono obbligati ad accettare l’eredità: è infatti prevista la rinuncia.


È molto importante distinguere tra eredi legittimari ed eredi legittimi.


Facciamo un esempio che ci aiuta a capire meglio la differenza: Marco ha un fratello con cui da anni non ha rapporti e convive da 10 anni con Lucia. Se dovesse venire a mancare senza aver fatto testamento tutti i suoi beni andrebbero al fratello. Se invece decide di destinare tutto alla sua compagna, il fratello non potrebbe reclamare alcun diritto sul patrimonio ereditario. I fratelli e le sorelle sono infatti eredi legittimi e non eredi legittimari. In sostanza, non godono di quella posizione rinforzata cui prima abbiamo accennato.


Immaginiamo adesso che Marco sia invece sposato con Lucia; se non facesse testamento i beni andrebbero divisi tra sua moglie e suo fratello. Potete immaginare che disagio viene a crearsi in questa situazione e quali controversie possono sorgere in casi come questi.



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