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Che cos’è l’avviso di accertamento?

Tutti i dettagli sul provvedimento amministrativo dell’Amministrazione finanziaria e i suoi elementi essenziali


É il documento ufficiale “a firma” dell’Agenzia delle entrate che viene inviato al contribuente, persona fisica o persona giuridica.

Nello specifico si tratta di un vero e proprio provvedimento amministrativo che ha il fine di mettere a conoscenza chi lo riceve che è stato concluso a suo carico il controllo da parte dell’Agenzia e che ne è emersa l’omissione totale o parziale del pagamento delle imposte sul reddito delle persone fisiche, sul reddito delle società, sul valore aggiunto, le imposte regionali sulle attività produttive e l’imposta di registro.

Rientra tra le normali verifiche da parte dell’Agenzia fiscale che dipende dal Ministero dell’economia e delle finanze e che si occupa di gestire la correttezza e la regolarità dei tributi.


Per queste attività in generale e nello specifico per gli avvisi di accertamento, l’Agenzia delle entrate è vincolata al rispetto di termini prestabiliti.

Eccoli qui di seguito.

Per i controlli fatti dal 1° gennaio 2016, i termini per la notifica sono i seguenti:

  • in caso di dichiarazione presentata ma irregolare: 31 dicembre del 5° anno successivo a quello di presentazione;

  • in caso di dichiarazione omessa: 31 dicembre del 7° anno successivo a quello in cui avrebbe dovuto essere presentata;

  • in caso di dichiarazione presentata ma nulla: 31 dicembre del 7° anno successivo a quello in cui avrebbe dovuto essere presentata. Per quanto riguarda la dichiarazione, questa è nulla se manca la sottoscrizione del contribuente o di chi ne ha la rappresentanza legale o negoziale. La nullità è comunque sanata se il contribuente provvede alla sua sottoscrizione entro 30 giorni dal ricevimento dell’invito da parte del competente Ufficio dell’Agenzia delle Entrate.




Oltre al rispetto dei termini, l’Agenzia delle entrate deve compilare correttamente l’avviso se non altro per mettere in condizione il contribuente di prendere completa visione delle eventuali irregolarità.

Vediamo adesso quali sono gli elementi che non devono mancare, a pena di nullità:

  • gli imponibili accertati e le aliquote applicate

  • le imposte liquidate, al lordo e al netto delle detrazioni, delle ritenute di acconto e dei crediti d'imposta

  • l’ufficio presso il quale è possibile ottenere informazioni nonché il responsabile del procedimento

  • le modalità e il termine del pagamento

  • l’organo giurisdizionale al quale è possibile ricorrere

Se dovessero mancare questi elementi o se il contribuente ritiene infondata la pretesa dell’Agenzia, è possibile fare ricorso entro 60 giorni dalla notifica, ossia dal giorno della ricezione della pec - nel caso di ditte individuali Società, ditte individuali, professionisti iscritti a un Albo - o della raccomandata - per le persone fisiche -.


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